Cinquant'anni di pesca a mosca


Ieri sera, dopo un brindisi in sede per festeggiare il compleanno, lo splendido ragazzo di 80 anni della foto qui sotto, ci ha invitati per il bicchiere della staffa nella sua dimora. Sorseggiando un bicchiere di prosecco e gustando una fetta di sopressa abbiamo rievocato i ricordi degli inizi.

A metà degli anni 60 durante una pescata nel fiume Bacchiglione, Bruno incontra papà e figlio che pescano con queste attrezzature bizzarre ma affascinanti e dopo qualche ricerca, si iscrive ad un corso di lancio dei Lenzatori Berici di Vicenza.
A quei tempi internet non esisteva, i libri scarseggiavano e i negozi di pesca molte volte non sapevano nemmeno cosa fosse questa tecnica, " forse inventata dagli inglesi, mah e chi lo sa". 
Oggi abbiamo a disposizione una moltitudine di fonti dove reperire informazioni e materiali per dar sfogo alla nostra passione, ma allora era complicato, si era costretti ad imparare o da chi già la conosceva e fosse disposto ad insegnarla, oppure con tanto olio di gomito.
Dopo aver passato anni a lanciare affinando la tecnica e costruire valanghe di mosche, era giunto il momento di dispensare il sapere anche agli altri e fu così che all'inizio degli anni novanta contagiò molti dei soci fondatori del Fly Club Alto Vicentino, tenendo corsi di lancio nell'allora club di pesca di Villaverla Vicentina, fino a contribuire attivamente alla nascita del Fly Club.
Sempre disponibile a scambiare una parola o a condividere qualche esperienza, oggi a ottant'anni compiuti ci ha rivelato che quest'inverno ha costruito più di duecento mosche " sapete, qualche mosca è per me poi molte le regalo agli amici " in modo da essere pronto per l'apertura.

Bruno, noi ti auguriamo di cuore tanta salute e molte altre aperture.

I tuoi amici del Fly Club Alto Vicentino


Parete della stanza dove si facevano molte riunioni del Club


Corsi 2014/15



Meno male esiste il cervo!

La prima volta di un costruttore alle prime armi è molto spesso deludente, ma quando tenta di legare un ciuffetto di peli di cervo ad un amo è seguita da una serie di insulti e volgarità senza eguali. Le mie prime sedge in pelo di cervo erano veramente bruttine quindi ferito nell'orgoglio non mi restava che convincermi del fatto che non servono a niente e che non sono catturanti. Tuttavia un'imitazione di tricottero adulto nella mia scatola ci doveva essere, quindi via con le piume incollate sulla retina, accendino pinzette e puzza di gallina bruciata, dalla sarta a mendicare uno scampolo di organza e chi più ne ha ne metta e tutto questo per poi accorgersi che una volta allamato un pesce ti tocca cambiare mosca o che per asciugarla ti ci vogliono duecento falsi lanci.

                    alcune imitazioni di sedge in pelo di cervo


Fin quì tutto bene, ma poi arriva quella sera. Le maledette non bollano, tu gli hai lanciato tutte le mosche della tua scatola in ogni dimensione o colore e queste si ostinano ad ignorarle, ed ecco accade il fattaccio. 
Un losco individio poco distante da te inizia ad allamare pesci a ripetizione, in quel momento oltre ad augurargli di squarciare i waders a metà e calpestare la canna maciullandola, vieni investito da una impercettibile curiosità, ma che mosca usa il bastardo! 
Inizia così l'azione di avvicinamento che il tizio puntualmente scopre e dopo una sicura figuraccia, la tortura si conclude nell'apprendere che usava una sedge in cervo che tu non hai all'interno delle tue scatole.
A questo punto non resta altro che mettersi al morsetto e pazientemente provare fin tanto che dallo sgorbietto prenda forma una vera e propria mosca. L'imitazione in questione è veramente grande ed è molto più versatile di quanto si possa credere, non deve essere impiegata solamente quando schiudono i tricotteri, nel periodo estivo funziona anche in caccia o addirittura in pieno giorno all'apertura in Sarca con mezzo metro di neve!




Summer Time !!


Summer Time, che tradotto significa Estate! Per chi pesca a mosca è la stagione del coup de soir, ovvero del colpo della sera ma è anche il periodo del gran caldo e dell'afa ecco perchè le serate al club diventano spesso "informali".
La "serata informale" potremmo riassumerla con la definizione - avere uno scambio verbale con altre persone su argomenti di interesse comune - come dire ciacole!!
- Sabato sono andato a pesca, fino alle 8.00 non ha bollato niente, in caccia non ne ho presa neanche una poi verso il buio l'acqua ha cominciato a bollire e allora si che mi sono divertito! - oppure - su cosa bollassero le maledette non si sà, forse caenis boh! sono diventato matto - ancora - bollavano su mosche piccoline erano effimere chiare sul 18 - per un pescatore navigato sono frasi normali, ma per chi è all'inizio o per impegni vari di rado và a pesca, possono essere informazioni preziose ed ecco che le ciacole si trasformano in qualcosa di utile.

Non dobbiamo lasciarci ingannare, anche queste serate hanno la loro utilità, potrebbero sembrare futili o addirittura inutili, ma frequentemente sono lo strumento più adatto per far sì che le persone si conoscano in modo più approfondito, completo o semplicemente che le porti a discorrere amabilmente di pesca davanti ad una birra ghiacciata.
Purtroppo c'è anche qualcuno ( vedi foto a lato ) che terminata la fresca bevanda si intristisce e attende un buon samaritano che riempia nuovamente il boccale, d'altronde tutti i club hanno il loro "imbriagon".





Serata con Ospite

 


Martedì 13 Maggio è venuto a trovarci al club Edy Donà. La serata era volutamente aperta a tutti i pescatori a mosca del vicentino con l'intento di attirare più persone possibile così che l'evento potesse anche trasformarsi in un incontro tra pescatori e club provenienti da comuni diversi. Siamo rimasti favorevolmente colpiti dall'affluenza alla serata, in quanto era un'incognita anche per noi, abbiamo rivisto con piacere facce conosciute e facce nuove, immancabilmente tutti sedotti dal fascino della pesca a mosca. 
Ovviamente Edy, catalizzatore della serata, ha fatto bene il suo lavoro regalandoci qualche chicca sulla costruzione degli artificiali e catturando l'attenzione dei presenti con la costruzione di ninfe ma anche di qualche bella mosca secca mostrando nuove tecniche e materiali sconosciuti a molti. 
Il tempo è volato e non ci resta che ringraziare nuovamente Edy per la bella serata passata in compagnia, avendo la consapevolezza che un appuntamento simile è da ripetersi certamente.